L’ episodio di Livorno e l’avventura spagnola.

La stagione trascorsa a Bergamo mi segnò così tanto da spingermi a  lasciare l’Italia, stanco delle polemiche e soprattutto dei continui attacchi politici che seguirono alla partita disputata nella mia amatissima Livorno con la Nazionale UNDER 21.  Alla vigilia di quell’incontro mi fu regalata una maglietta degli ULTRAS AMARANTO raffigurante il Che Guevara, con la richiesta di indossarla sotto la maglia azzurra ed, eventualmente, mostrarla in caso di gol.

Inutile dire che la indossai orgogliosamente riuscendo anche a far gol: mantenni fede alla mia promessa mostrando la maglia degli Ultras Amaranto sotto la curva… ma questo scatenò il finimondo. A nulla servirono i miei tentativi di spiegare il motivo di quel gesto: tutti ad attaccarmi, a  “spararmi addosso”… ma vi assicuro che da quel giorno diventai il beniamino di tutti a Livorno, ed alla fine era quello che volevo. Tuttavia, dovetti preparare ancora una volta le valigie e trasferirmi in Spagna, al Valencia. Ero lusingato dalle offerte di mister Ranieri e stimolato dal fatto che avrei dovuto sostituire il grande Romario.

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